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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Banche. Associazioni a delinquere?

MA SE NON HANNO UNA FUNZIONE SOCIALE, LE BANCHE A CHE SERVONO? 

Il governo Monti ha arbitrariamente di rifinanziato il Monte dei Paschi di Siena con 3.9 miliardi di euro dei contribuenti, azzerando, di fatto l’intero flusso di entrate rappresentato dall’IMU, che in pratica è diventata un regalo degli italiani alla banca senese.
L’operazione ha scosso l’opinione pubblica creando disappunto e perplessità nei cittadini. Una semplice riflessione però va fatta.
La banca dovrebbe avere la funzione sociale di erogare il credito fornendo al cittadino il denaro necessario per poter acquistare la casa o all’impresa per acquistare i fattori produttivi (macchinari, impianti, computer, ecc.).
E’ ovvio che il denaro ha un costo e che debba essere posto un tasso di interesse sul denaro prestato.
Attualmente riuscire ad ottenere denaro è difficilissimo se non impossibile, anche fornendo garanzie.
Quando viene concesso un mutuo per l’acquisto della casa la banca si tutela ponendo un’ipoteca sull’immobile che, in caso di inadempienza, diventa di sua proprietà. Inoltre applica sull’importo erogato un interesse che spesso arriva a far rimborsare al richiedente anche il 50% in più del capitale richiesto. 
Per di più le banche, forti delle ipoteche sugli immobili, hanno facoltà di emettere cartelle fondiarie da immettere sul mercato azionario con ulteriori guadagni.
Diverso è il caso delle imprese che per lavorare hanno bisogno dell’appoggio bancario. La banca per prestare denaro, garantire scoperti o concedere fidi chiede tassi di interessi ancora maggiori di quelli per il mutuo-casa, rivalendosi comunque, in caso di inadempienza sui beni dell’impresa.
In un modo o nell’altro la banca dovrebbe avere interesse a erogare prestiti, svolgendo un servizio per la collettività, peraltro profumatamente retribuito.
Non concedere prestiti vuol dire per una banca perdere soldi e non svolgere più la sua primaria funzione che è erogare il credito.
Quindi se le banche non sono più in grado di fornire denaro a cosa servono? Che funzione svolgono? Che senso ha investire denaro pubblico per evitare che falliscano? Lo stato, al fine di evitare eventuali disagi sociali, dovrebbe tutt’al più intervenire rimborsando i piccoli correntisti derubati col fallimento della banca. Ma dovrebbe poi lasciare che la banca, coi suoi manager, amministratori delegati, membri del cda, tutti retribuiti  con stipendi si arrangi. Altro che prendere i soldi dalle tasche dei cittadini con la scusa dell’Imu e versarla nelle casse del Mps! 

Matteo Tedeschi
articolo tratto da : L'Officina

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