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PIANO DELLE ACQUE, CIONI (FDI): “SUI FINANZIAMENTI NEGATI DAL MINISTERO SERVONO FATTI E DOCUMENTI, NON SLOGAN”

I eri sera l’amministrazione comunale scledense ha presentato al Faber Box il proprio Piano delle Acque. Si tratta di un importante strumento strategico che fotografa il quadro delle criticità idrauliche presenti sul territorio comunale, individuando, al momento, 25 situazioni che richiedono attenzione e interventi per ridurre il rischio di allagamenti e dissesti. Al termine della serata il Sindaco Cristina Marigo ha però sollevato una questione che merita un approfondimento.  Secondo quanto affermato, il Comune ha inviato nel 2025 tre progetti al Ministero dell'Interno finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico, senza però ottenere alcun finanziamento.  Il Sindaco ha in sostanza sostenuto che i criteri adottati dal Ministero avrebbero penalizzato Comuni virtuosi come Schio, premiando invece enti con minore solidità finanziaria e minori avanzi di amministrazione. Un'affermazione che lascia intendere come il mancato finanziamento dei progetti non sia dip...

Schio. Moschea in un ufficio? Segnalazione di Fratelli d'Italia al sindaco e alla Polizia Locale/VIDEO


Negli ultimi mesi il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha presentato due interrogazioni consiliari in merito alla presenza e alla regolarità dei centri culturali islamici sul territorio comunale. Le risposte fornite dall’Amministrazione, secondo il consigliere, sono risultate parziali e non esaustive, soprattutto rispetto ad alcune situazioni già segnalate.
Tra queste vi è il locale di via Martiri della Libertà 5, formalmente accatastato e urbanisticamente classificato come direzionale/ufficio, ma che – secondo numerose segnalazioni dei residenti, riscontrate dallo stesso consigliere recatosi sul posto – verrebbe utilizzato in modo stabile come luogo di preghiera. Si tratta di uno spazio di circa 60 metri quadrati al piano terra di un condominio, dove in orario serale si registrano afflussi significativi di persone.
Alla luce di questi elementi, Cioni ha depositato una segnalazione formale alla Polizia Locale e agli uffici comunali competenti, chiedendo verifiche puntuali sulla conformità dell’utilizzo rispetto alla destinazione d’uso, sulla capienza consentita, sulle condizioni di sicurezza e sul rispetto delle normative edilizie e urbanistiche vigenti.

“Non è una questione ideologica, ma prima di tutto di responsabilità amministrativa – afferma Cioni. In Italia la libertà religiosa è garantita, ma deve esercitarsi nel rispetto delle regole. Se un immobile è destinato a ufficio, deve essere utilizzato come tale. Se viene di fatto trasformato in luogo di culto con un’affluenza superiore a quella compatibile con spazi e autorizzazioni, il Comune ha il dovere di intervenire”.
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, il nodo centrale resta l’atteggiamento dell’Amministrazione. Le segnalazioni risalgono a tempo fa, eppure non risultano chiarimenti pubblici puntuali né verifiche strutturate rese note alla cittadinanza o al sottoscritto, che su questa vicenda ha interrogato il Sindaco già lo scorso agosto. È evidente che il Comune, attraverso gli uffici e, se necessario, su impulso dell’organo politico, deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo rispetto a situazioni che presentano profili di irregolarità”.
Cioni conclude ribadendo che il rispetto delle regole è il presupposto della convivenza civile: “La libertà religiosa non può diventare un pretesto per aggirare norme urbanistiche e di sicurezza. Chi ha scelto di vivere qui deve attenersi alle leggi italiane, mentre chi ha responsabilità amministrative e politiche ha l’obbligo di farle rispettare”.