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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

In pensione a 67 anni, lo dice l'Istat

QUANDO IL DIRITTO ALLA PENSIONE DIVENTA UNA CHIMERA. MA LA POLITICA TACE E IL POPOLO SUBISCE SUPINAMENTE                 di Alex CIONI
 
Lo ha sentenziato l'Istat: dal 2019 si va in pensione a 67 anni visto che aumenta, dicono, l'aspettativa di vita (sul come stendiamo un velo pietoso). 
Dopo decenni di ladrocini e di pensioni baby, comprendo che non sia sostenibile andare in pensione avendo mediamente più di venticinque anni di vita davanti a sé, ma tutto questo progresso, tutta questa teconologia, tutto questo capitalismo e mercatismo che ci doveva far vivere meglio e più serenemante, non vi pare una sonora presa per il culo?. Non entro nel merito del fatto che già ora ci dicono che chi attualmente ha dai trenta ai quarant'anni (senza parlare dei più giovani), avrà mediamente un assegno da fame. Della serie, vado in pensione con un piede nella fossa senza nemmeno la soddisfazione di spendere i soldi guadagnati in una vita di lavoro. 
In altri tempi tutto questo sarebbe stato sufficiente per scatenare la bagarre politica e sociale, oggi invece siamo assueffati al male stravaccatti nel divano davanti al Grande Fratello vip. Nella migliore delle ipotesi la gente si mobilita per difendere i cosidetti diritti degli animali. Facciamo un pochino schifo o esagero?

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