Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

La propaganda all'invasione continua


IMMIGRAZIONE. PER RAI 3 BISOGNA ACCOGLIERLI TUTTI IN CASERME E OSPEDALI DISMESSI                     


La proposta della Gabanelli (la famosa conduttrice di Report) per un progetto organico funzionale ad integrare i richiedenti asilo illustrato ieri sera per il programma Agorà 2017 di Rai3, mi conferma che facciamo bene nel sostenere una posizione chiara, netta e determinata contro ogni tipo di compromesso verso la cianciata accoglienza degli immigrati. 
Essendo richiedenti asilo, di cui come noto una parte maggioritaria sono dei veri e propri millantatori, perché dovremmo spendere miliardi di euro per sistemare caserme dismesse per inserirci gli africani provenienti dalla Nigeria o dal Senegal, o per pagare il personale che li dovrebbe seguire e poi per formarli ad una professione quando come è altrettanto noto che ci sono milioni di disoccupati italiani con un 40% di disoccupati che rientrano nella sfera giovanile?. No! prima vanno create le condizioni per bloccare i flussi dalla Libia, poi l'Europa tutta deve lavorare per investire nel continente africano per aiutare gli africani a casa loro (nel limite del possibile senza deleterie politiche assistenziali). 
Seguendo la logica della Gabanelli si andrebbe solo ad alimentare il mercato di esseri umani a beneficio delle organizzazioni criminali che lucrano in loco sulle vite di questi ragazzi dispensando nel contempo pie illusioni che produrrebbero nel tempo conflitti ancora più gravi tra i migranti e noi tutti. Che ve lo dico a fare.

Alex Cioni

Articoli più letto dell'ultimo mese