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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

La propaganda all'invasione continua


IMMIGRAZIONE. PER RAI 3 BISOGNA ACCOGLIERLI TUTTI IN CASERME E OSPEDALI DISMESSI                     


La proposta della Gabanelli (la famosa conduttrice di Report) per un progetto organico funzionale ad integrare i richiedenti asilo illustrato ieri sera per il programma Agorà 2017 di Rai3, mi conferma che facciamo bene nel sostenere una posizione chiara, netta e determinata contro ogni tipo di compromesso verso la cianciata accoglienza degli immigrati. 
Essendo richiedenti asilo, di cui come noto una parte maggioritaria sono dei veri e propri millantatori, perché dovremmo spendere miliardi di euro per sistemare caserme dismesse per inserirci gli africani provenienti dalla Nigeria o dal Senegal, o per pagare il personale che li dovrebbe seguire e poi per formarli ad una professione quando come è altrettanto noto che ci sono milioni di disoccupati italiani con un 40% di disoccupati che rientrano nella sfera giovanile?. No! prima vanno create le condizioni per bloccare i flussi dalla Libia, poi l'Europa tutta deve lavorare per investire nel continente africano per aiutare gli africani a casa loro (nel limite del possibile senza deleterie politiche assistenziali). 
Seguendo la logica della Gabanelli si andrebbe solo ad alimentare il mercato di esseri umani a beneficio delle organizzazioni criminali che lucrano in loco sulle vite di questi ragazzi dispensando nel contempo pie illusioni che produrrebbero nel tempo conflitti ancora più gravi tra i migranti e noi tutti. Che ve lo dico a fare.

Alex Cioni

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