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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

5 giorni di carcere e 1310 euro per striscione contro i "profughi"/video


IL COMITATO PRIMANOI, UNA PALESE QUANTO MALDESTRA INTIMIDAZIONE DELLO STATO/VIDEO

Nei giorni scorsi il tribunale di Vicenza ha emesso un decreto penale di condanna al portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi per aver promosso una manifestazione senza averlo comunicato all'Autorità di pubblica sicurezza. I fatti risalgono al 17 luglio scorso quando alcuni rappresentanti del comitato affissero sulle vetrate dell'hotel Eden di Schio uno striscione e dei cartelloni per esprimere il proprio dissenso verso l'annunciato arrivo di un nutrito numero di richiedenti asilo. 
Secondo il direttivo di PrimaNoi, la denuncia partita dagli uffici della Digos e la relativa condanna del tribunale vicentino, "rappresentano in maniera inequivocabile un maldestro tentativo di intimidire l'attività" del gruppo di cittadini. 
A leggere l'art. 18 del Tulps, il blitz messo in scena dagli attivisti di PrimaNoi non si può considerare una manifestazione senza preavviso, essendo stato promosso in un'area privata con la sola affissione di striscioni e per una durata di pochi minuti.
Il diretto interessato del decreto penale di condanna non fa una piega, spiegando che una volta visionate tutte le carte sarà, con ogni probabilità, presentata opposizione in tribunale. 
"Prescindendo dall'aspetto giuridico, siamo dinnanzi ad un abuso da parte di alcuni funzionari di polizia che con questa denuncia evidenziano logiche più politiche che di pubblica sicurezza" -spiega Alex Cioni. E ancora: "Mentre certi funzionari attuano incautamente una caccia alle streghe, i confini italiani sono un colabrodo e ci ritroviamo con decine di migliaia di falsi profughi che bivaccano nelle nostre città di cui molti già attivi nella rete della criminalità comune, mentre altri potrebbero essere elementi connessi al terrorismo di matrice jihadista. Non è la prima volta e non sarà l'ultima -chiosa il portavoce di PrimaNoi- ma è vergognoso che lo Stato arrivi a mostrare i muscoli con chi agisce in piena ed assoluta trasparenza. Comunque questo provvedimento non ci impedirà di proseguire nelle nostre attività di sensibilizzazione pubblica nel contrasto alle politiche immigrazioniste e il relativo affare milionario che ci gira attorno".

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