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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

5 giorni di carcere e 1310 euro per striscione contro i "profughi"/video


IL COMITATO PRIMANOI, UNA PALESE QUANTO MALDESTRA INTIMIDAZIONE DELLO STATO/VIDEO

Nei giorni scorsi il tribunale di Vicenza ha emesso un decreto penale di condanna al portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi per aver promosso una manifestazione senza averlo comunicato all'Autorità di pubblica sicurezza. I fatti risalgono al 17 luglio scorso quando alcuni rappresentanti del comitato affissero sulle vetrate dell'hotel Eden di Schio uno striscione e dei cartelloni per esprimere il proprio dissenso verso l'annunciato arrivo di un nutrito numero di richiedenti asilo. 
Secondo il direttivo di PrimaNoi, la denuncia partita dagli uffici della Digos e la relativa condanna del tribunale vicentino, "rappresentano in maniera inequivocabile un maldestro tentativo di intimidire l'attività" del gruppo di cittadini. 
A leggere l'art. 18 del Tulps, il blitz messo in scena dagli attivisti di PrimaNoi non si può considerare una manifestazione senza preavviso, essendo stato promosso in un'area privata con la sola affissione di striscioni e per una durata di pochi minuti.
Il diretto interessato del decreto penale di condanna non fa una piega, spiegando che una volta visionate tutte le carte sarà, con ogni probabilità, presentata opposizione in tribunale. 
"Prescindendo dall'aspetto giuridico, siamo dinnanzi ad un abuso da parte di alcuni funzionari di polizia che con questa denuncia evidenziano logiche più politiche che di pubblica sicurezza" -spiega Alex Cioni. E ancora: "Mentre certi funzionari attuano incautamente una caccia alle streghe, i confini italiani sono un colabrodo e ci ritroviamo con decine di migliaia di falsi profughi che bivaccano nelle nostre città di cui molti già attivi nella rete della criminalità comune, mentre altri potrebbero essere elementi connessi al terrorismo di matrice jihadista. Non è la prima volta e non sarà l'ultima -chiosa il portavoce di PrimaNoi- ma è vergognoso che lo Stato arrivi a mostrare i muscoli con chi agisce in piena ed assoluta trasparenza. Comunque questo provvedimento non ci impedirà di proseguire nelle nostre attività di sensibilizzazione pubblica nel contrasto alle politiche immigrazioniste e il relativo affare milionario che ci gira attorno".

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