Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio, Cioni: “Cosa si fa contro la ludopatia?”


INTERROGAZIONE AL SINDACO SULL'ANNOSA QUESTIONE DELLE SALE SLOT E IL GIOCO D'AZZARDO

Quante sono le sale slot a Schio e cosa si fa, comunque, per contrastare il fenomeno della ludopatia? Lo chiede il consigliere comunale di Schio Città Capoluogo Alex Cioni, eletto nelle file della coalizione leghista, in una interrogazione al sindaco che avrà risposta orale nel prossimo consiglio comunale, presumibilmente a metà luglio.
Cioni chiede una mappatura sulle sale slot presenti in città e di rispondere ad alcuni quesiti sugli apparecchi che prevedono pagamento in denaro, “dato che da quattro anni – ricorda – è in vigore un’ordinanza che prevede alcune limitazioni volte a contrastare il fenomeno della ludopatia”.
“Credo sia opportuno – spiega Cioni – fare il punto della situazione per capire se le normative sono efficaci o se, come pare, i titolari di questi locali pubblici, se ne infischiano bellamente, preferendo pagare le contravvenzioni piuttosto che rispettare gli orari di attivazione delle macchinette”.
“La questione è spinosa – continua il consigliere – dato che i comuni non hanno molti strumenti per contrastare il dilagare di questi luoghi, mentre lo Stato, negli anni passati ha provveduto in maniera politicamente bipartisan ad incentivare il gioco d’azzardo e tutta una serie di giochi che prevedono il pagamento in denaro, infischiandosene delle ricadute sociali che solitamente sono pagate dalle fasce più deboli della popolazione”.
“Con questa mia interrogazione – conclude Cioni -, al netto delle valutazioni di natura morale o etica, intendo fare chiarezza, prendendo atto di quanto fatto sin qui dall’amministrazione comunale, come da altri comuni della zona, spingendo però tutti ad una ulteriore approfondita riflessione sul tema”.

Articoli più letto dell'ultimo mese