CIONI REPLICA A MARIGO: "LA NOSTRA OPPOSIZIONE SI BASA SU ATTI E DOCUMENTI, NON SULLA PROPAGANDA. IL SINDACO RISPONDA NEL MERITO NON CON GLI INSULTI"
Le accuse di fare propaganda, cercare visibilità e utilizzare i cittadini per tornaconto personale finiscono al centro dello scontro politico tra la sindaca Cristina Marigo e il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. A intervenire è quest’ultimo, contestando alcuni passaggi della recente intervista rilasciata dalla prima cittadina ad AltoVicentinOnline (clicca qui) e rivendicando il lavoro svolto dal gruppo consiliare in questi due anni e mezzo di mandato.
«Comprendiamo che le nostre contestazioni possano risultare scomode, ma non accettiamo che vengano liquidate come semplice propaganda» - afferma Cioni. «Abbiamo sollevato questioni concrete studiando le carte, partendo perciò dagli atti amministrativi e dalle segnalazioni raccolte sul territorio. Questi sono fatti, non becera propaganda. Se una nostra contestazione è infondata, il sindaco ha tutti gli strumenti per dimostrarlo coi fatti, senza lasciarsi andare a giudizi generici sul lavoro dell’opposizione» - accusa stizzito Cioni.
Cioni contesta anche la rappresentazione di un’opposizione poco disponibile al confronto. «In questi anni le nostre proposte sono state respinte o accolte con sufficienza, salvo poi ritrovare spazio nell’azione della maggioranza. È accaduto sul decoro urbano, sulla sicurezza e su altre questioni, come dimostrano gli atti e le decisioni amministrative. Di tutt’altro segno, invece, l’atteggiamento della maggioranza verso il centrosinistra: le proposte di respiro nazionale o internazionale, presentate in aperta contrapposizione al Governo Meloni, hanno trovato accoglimento. Una sintonia politica che contribuisce a spiegare l’orientamento di Marigo e della sua maggioranza».
Il consigliere richiama quindi la funzione di controllo delle minoranze, sottolineando che il confronto non può limitarsi alla disponibilità formale ad ascoltare, ma deve tradursi nella valutazione delle proposte, indipendentemente dalla loro provenienza politica. Tra i temi più dibattuti figura l’attenzione al decoro urbano e alla sicurezza, con le criticità segnalate in diverse zone della città, da Santa Maria in Valle al Centro Le Fontane fino al parco Robinson a Poleo.
«Non abbiamo sollevato questi problemi per conquistare visibilità o mettere una bandierina, ma dopo aver raccolto segnalazioni, abbiamo ritenuto necessario portarle all’attenzione dell’Amministrazione con l’obiettivo di ottenere interventi e risultati a beneficio della città».
Va detto che lo stesso Cioni ha sempre riconosciuto le competenze dello Stato in materia di ordine pubblico e gestione delle forze dell’ordine, «perché non tutto può essere scaricato sul Comune e sulla Polizia Locale». Una distinzione che, precisa l’esponente di FdI, non deve però diventare un alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità: «Distinguere le competenze è doveroso, ma questo non può servire a ridimensionare le richieste dei cittadini o a eludere il confronto su ciò che un sindaco può e deve fare, nell’ambito delle proprie prerogative, per migliorare il decoro e la sicurezza urbana e affrontare le criticità della città».
Il passaggio che più ha irritato il capogruppo riguarda l’insinuazione che l’opposizione possa utilizzare i cittadini per un proprio tornaconto personale.
«È un’accusa pesante, soprattutto quando proviene da chi ricopre la carica di sindaco. Se esistono fatti concreti da contestare, vengano esposti nero su bianco. In caso contrario, si evitino delle volgari insinuazioni che servono solo a buttarla in rissa».
Cioni respinge inoltre la distinzione tra la comunicazione dell’Amministrazione e quella delle forze di minoranza. «Sindaco e assessori comunicano legittimamente la propria attività. Allo stesso modo, l’opposizione ha il diritto e il dovere di informare i cittadini sulle iniziative intraprese, sulle interrogazioni presentate e sulle criticità riscontrate. Inoltre interpretare il dissenso come un attacco personale è un segno di debolezza politica. Francamente, questi continui piagnistei hanno stufato, soprattutto quando arrivano da chi si è ritrovato in giunta tanti anni fa senza aver mai maturato un’esperienza da consigliere comunale».
Cioni conclude con un appello diretto al sindaco Cristina Marigo, invitandola a riportare il confronto sui fatti e sui risultati dell’azione amministrativa. «La politica vive anche di narrazioni e di propaganda, non lo scopriamo certo oggi, ma l’attività istituzionale si misura con gli atti amministrativi, le decisioni politiche e i risultati che da essi scaturiscono, non bastano le interviste o le autocelebrazioni. Quindi su questo terreno siamo pronti a confrontarci in qualsiasi momento, perché alla fine saranno i cittadini a giudicare ciò che è stato fatto e ciò che resta ancora da fare. Al sindaco chiediamo pertanto di confrontarsi sui problemi della città, anziché delegittimare chi li solleva. Se preferisce lo scontro a muso duro, sappia che non ci tiriamo indietro davanti a un confronto anche aspro. Da parte nostra, però, il terreno resterà sempre quello dei fatti e delle responsabilità, non delle insinuazioni personali o delle accuse generiche. E soprattutto – conclude Cioni – la presunta superiorità morale non si proclama a parole, ma si dimostra con i comportamenti e con i fatti. Cara Marigo, è su questo che si misura la credibilità di chi amministra».