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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Profughi rifiutano il cibo, vogliono solo i soldi


COMITATO PRIMANOI, STIAMO AIUTANDO GLI AFRICANI SBAGLIATI. PRIMA O POI I NODI VERRANNO AL PETTINE


"Insomma a questi "poveretti" -come li definisce qualcuno- non gli garba nulla. Vogliono i soldi. Punto! Inutile sorprendersi o fare appello al rispetto delle regole come fa il Sindaco di Thiene quando è stato lui ad aprire le porte a questi soggetti avvalorando quindi la tesi che sono dei poveri profughi, vittime di situazioni drammatiche e disperate che meritano l'aiuto della nostra gente quando gli unici a festeggiare sono gli operatori che sull'accoglienza hanno costruito un business milionario. Questi sono giovani che sanno cosa vogliono e lo pretendono senza temere di attirarsi antipatie dalla popolazione autoctona. 

Nulla di nuovo sotto il sole, situazioni già viste e che rivedremo nei prossimi mesi. Per questo motivo saremo vigili e pronti ad agire, com'è stato nell'anno che va a chiudersi, per far sentire la voce di quell'Italia, di quel Veneto profondo che non ci sta a farsi prendere per i fondelli da politici guidati da dogmi ideologici che sull'immigrazione speculano sui cosiddetti profughi e sulla relativa macchina dell'accoglienza. 

Alla luce anche di questi avvenimenti è palese che ci aspetta un 2016 non meno impegnativo di quello trascorso al fine della costruzione di un fronte ampio e trasversale per arginare e bloccare dove possibile gli arrivi nel territorio di questi improvvisati profughi. Presto o tardi i nodi verranno al pettine anche nell'assuefatto Veneto e nel tranquillo alto vicentino, e noi saremo in prima linea" - hanno concluso gli attivisti del comitato di cittadini PrimaNoi.



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