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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Profughi rifiutano il cibo, vogliono solo i soldi


COMITATO PRIMANOI, STIAMO AIUTANDO GLI AFRICANI SBAGLIATI. PRIMA O POI I NODI VERRANNO AL PETTINE


"Insomma a questi "poveretti" -come li definisce qualcuno- non gli garba nulla. Vogliono i soldi. Punto! Inutile sorprendersi o fare appello al rispetto delle regole come fa il Sindaco di Thiene quando è stato lui ad aprire le porte a questi soggetti avvalorando quindi la tesi che sono dei poveri profughi, vittime di situazioni drammatiche e disperate che meritano l'aiuto della nostra gente quando gli unici a festeggiare sono gli operatori che sull'accoglienza hanno costruito un business milionario. Questi sono giovani che sanno cosa vogliono e lo pretendono senza temere di attirarsi antipatie dalla popolazione autoctona. 

Nulla di nuovo sotto il sole, situazioni già viste e che rivedremo nei prossimi mesi. Per questo motivo saremo vigili e pronti ad agire, com'è stato nell'anno che va a chiudersi, per far sentire la voce di quell'Italia, di quel Veneto profondo che non ci sta a farsi prendere per i fondelli da politici guidati da dogmi ideologici che sull'immigrazione speculano sui cosiddetti profughi e sulla relativa macchina dell'accoglienza. 

Alla luce anche di questi avvenimenti è palese che ci aspetta un 2016 non meno impegnativo di quello trascorso al fine della costruzione di un fronte ampio e trasversale per arginare e bloccare dove possibile gli arrivi nel territorio di questi improvvisati profughi. Presto o tardi i nodi verranno al pettine anche nell'assuefatto Veneto e nel tranquillo alto vicentino, e noi saremo in prima linea" - hanno concluso gli attivisti del comitato di cittadini PrimaNoi.



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